Chainalysis ha confermato un incidente di cybersicurezza durante il quale un soggetto esterno ha ottenuto un accesso non autorizzato ad alcuni sistemi e strumenti interni dell'azienda. L'incidente ha esposto informazioni non sensibili sui clienti associate agli utenti abilitati sulla sua piattaforma.

Secondo la società, i dati consultati includevano ID utente, nomi e cognomi, indirizzi e-mail ed etichette relative ai ruoli all'interno delle organizzazioni. Chainalysis ha dichiarato che le informazioni includevano dati relativi all'organizzazione e agli utenti del cliente interessato.

La società ha affermato che l'intrusione non ha consentito l'accesso non autorizzato ai contenuti delle indagini, alle credenziali di autenticazione o ai token di sessione. In risposta, sta applicando patch alle vulnerabilità e rafforzando i propri sistemi.

Chainalysis ha descritto l'attività come caratterizzata dall'impiego di «tecniche agentiche offensive», ma non ha fornito dettagli sui metodi o sulle tattiche specifiche utilizzati. La formulazione indica che potrebbe essere stato coinvolto uno strumento basato sull'intelligenza artificiale per condurre l'attacco.

La società ha dichiarato di aver osservato un aumento più ampio degli attacchi informatici guidati dall'intelligenza artificiale e di stare adottando un approccio che coinvolge l'intera azienda per adattare le proprie misure di sicurezza al contesto delle minacce in evoluzione.

L'incidente si verifica in un periodo di crescente utilizzo dell'intelligenza artificiale da parte degli attori delle minacce per automatizzare alcune fasi del ciclo di attacco. Abnormal AI ha affermato che l'IA rende principalmente gli attacchi già consolidati più rapidi, personalizzati e facili da scalare, mentre le catene di intrusione agentiche e il prompt injection dipendono più direttamente dai sistemi di IA implementati.

Fonti: The Hacker News.