Synology ha avvertito i clienti che gli autori delle minacce stanno prendendo di mira i dispositivi NAS che eseguono versioni obsolete del software DiskStation Manager (DSM) con il ransomware C3RB3R. L’azienda invita gli utenti ad aggiornare immediatamente i propri sistemi e ad abilitare gli aggiornamenti automatici.
Secondo Synology, gli aggressori stanno sfruttando una vulnerabilità corretta nel dicembre 2024. Gli attacchi sono progettati per cifrare i dati memorizzati e chiedere un riscatto agli utenti colpiti.
L’azienda consiglia agli utenti di bloccare l’accesso all’interfaccia web di gestione del NAS da Internet e di installare l’ultima versione disponibile di DSM. Le correzioni consigliate sono DSM 7.2.2-72806-1 o successive, DSM 7.2.1-69057-6 o successive, DSM 7.2-64570-4 o successive, DSM 7.1.1-42962-7 o successive e DSM 6.2.4-25556-8 o successive. I primi quattro rami sono classificati come critici, mentre DSM 6.2 è classificato come moderato.
Synology non ha ancora fornito ulteriori informazioni sulle vulnerabilità associate all’esecuzione di codice arbitrario (CVE-2024-10441), alla lettura dei file (CVE-2024-50629) e alla scrittura dei file (CVE-2024-10445) sui dispositivi non aggiornati.
L’avvertimento segue le segnalazioni di clienti Synology i cui file sono stati cifrati e rinominati con l’estensione .L0CK3D. Secondo quanto riferito, il ransomware lascia una nota di riscatto read-me3.txt che indirizza le vittime a un portale del dark web per acquistare uno strumento chiamato “C3rb3r Decryptor” al costo di migliaia di dollari.
C3RB3R, noto anche come Cerber o CerberImposter, è stato precedentemente utilizzato in attacchi contro i server Atlassian Confluence e GitLab. Shadowserver sta attualmente monitorando più di 380.000 dispositivi NAS Synology esposti a Internet, sebbene non abbia reso noto quanti siano protetti da questa campagna o rappresentino honeypot.
Fonti: BleepingComputer.