La Commissione europea ha presentato due bozze legislative volte a ristrutturare l'agenzia di frontiera dell'UE, Frontex, trasformandola in un'autorità centrale per le deportazioni. Il commissario europeo agli Affari interni Magnus Brunner ha dichiarato che la proposta designa Frontex come il principale attore dell'UE per i rimpatri. Nel nuovo quadro normativo, verrà istituito un Centro di Coordinamento dei Rimpatri per organizzare le deportazioni in tutta l'Unione. Le competenze dell'agenzia si estenderanno oltre le frontiere esterne dell'UE, consentendole di gestire ed eseguire rimpatri da paesi extra-UE verso altre nazioni non UE attraverso i cosiddetti Hub per i Rimpatri.
Oltre ai cambiamenti operativi, la Commissione prevede di potenziare le capacità digitali di Frontex istituendo un Centro di Monitoraggio e Risposta Online. Secondo l'articolo 33 della bozza di regolamento modificativo, questa unità monitorerà i contenuti online pubblicamente disponibili che facilitano, promuovono o forniscono istruzioni per attraversamenti di frontiera non autorizzati. Ciò include post sui social media in cui gli individui coordinano il loro viaggio verso l'Europa, consentendo a Frontex di prevedere futuri punti caldi migratori. Si prevede inoltre che l'agenzia richieda lo status di "Segnalatore Fidato" ai sensi del Digital Services Act dell'UE, permettendole di segnalare direttamente alle piattaforme contenuti potenzialmente criminali con priorità di elaborazione. La vicepresidente Henna Virkkunen ha espresso fiducia nell'approvazione di tale richiesta grazie alla specifica competenza dell'agenzia.
La bozza legislativa prevede anche la cooperazione con Europol, che ha una storia di segnalazione di account sui social media collegati a servizi di contrabbando. Viene proposto un nuovo meccanismo di risposta rapida, caratterizzato da una forza di riserva permanente che gli Stati membri possono richiedere per un rafforzamento immediato. Il Direttore Esecutivo di Frontex deciderà sugli schieramenti, con l'obiettivo di arrivare entro ore invece che settimane. Il personale per questa iniziativa è previsto in crescita fino a 30.000 unità entro il 2041, inclusa una nuova Riserva per le Frontiere e i Rimpatri di 17.000 agenti, insieme al raddoppio del proprio staff di Frontex e dei lavoratori distaccati esistenti.
Queste misure sono in parte una risposta agli eventi di fine luglio nell'enclave spagnola di Ceuta, dove decine di migliaia di persone hanno tentato di attraversare dal Marocco via mare, causando oltre 140 morti. Gli organizzatori hanno utilizzato gruppi di chat online per il coordinamento, portando le autorità marocchine a incolpare i social media dell'incidente. Tuttavia, la proposta ha incontrato critiche da parte dei legislatori. Il membro del Bundestag tedesco Marcel Emmerich ha sostenuto che l'UE deve rispondere con una politica migratoria responsabile piuttosto che con un aumento delle fortificazioni. Allo stesso modo, il deputato europeo Erik Marquardt ha avvertito che la Commissione sta inseguendo i populisti di destra e rischia di trasformare Frontex in una versione europea dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti, che il presidente Donald Trump ha utilizzato per operazioni di deportazione armate.
Fonti: netzpolitik.org.